Fotografia di Ritratto: Perché non ci si riconosce nelle foto?

Ti è mai capitato di guardare una tua foto e pensare: “Ma davvero sono io?” Non sei l’unic*. Molte persone si trovano a disagio o confusi quando si vedono in fotografia, e i motivi sono più complessi di quanto si possa pensare. In questo articolo, esploreremo le ragioni per cui non ti riconosci nelle foto e come abbracciare la tua immagine con maggiore serenità.

1. Le aspettative contro la realtà

Ogni giorno ci osserviamo allo specchio, ma lo specchio non è neutrale: è condizionato dalla luce, dall’angolazione e dalla tua percezione mentale. Quando una fotocamera cattura il tuo volto, non c’è nessun filtro mentale o emotivo a intervenire. La foto mostra un’immagine fissa e oggettiva, diversa dall’idea fluida e mutevole che hai di te stesso.
Come affrontarlo?
Ricorda che la fotografia è una rappresentazione di un istante e potrebbe raccontare solo una piccola parte di chi sei.

Ritratto di Eleonora Ercolin. ©Eleonora De Martin

2. L’immagine specchiata

Quando ti guardi allo specchio, vedi una versione di te stesso che è invertita. Questo è l’aspetto a cui il tuo cervello si abitua. Una foto, invece, ti mostra come ti vedono gli altri: senza l’effetto specchio. Questa discrepanza è sufficiente per farti percepire la tua immagine come “diversa”.
Suggerimento:
Prova a scattarti un selfie con la funzione specchio attivata o abituati a vederti in foto non specchiate per ridurre il senso di estraneità.

Mother of Pearl. Model “AboutBea”: ritratto di mia sorella in uno specchio rotto. Foto scattata con: Polaroid SX-70. ©Eleonora De Martin

3. Le Emozioni del Momento

La fotografia cattura una frazione di secondo. Un sorriso forzato, un momento di distrazione o una smorfia momentanea possono non rappresentare il tuo volto nella sua essenza.
La chiave:
Non giudicare un’immagine come rappresentazione definitiva. Un singolo scatto non può riassumere la complessità della tua personalità.

Matteo “Yofellas”. ©Eleonora De Martin

4. L’effetto della luce

La luce può cambiare tutto. Ombre troppo marcate, una fonte luminosa posizionata male o un controluce possono alterare la forma del viso, mettendo in evidenza dettagli che normalmente non noti.
Come gestirlo:
Lavora con un fotografo che sappia sfruttare la luce per valorizzare i tuoi lineamenti. Una buona illuminazione può fare la differenza tra una foto lusinghiera e una meno riuscita.

5. L’autocritica

Siamo spesso i nostri critici più severi. Quando guardi una foto, il tuo occhio tende a concentrarsi sui dettagli che percepisci come difetti, ignorando il quadro generale. Questo ti impedisce di vedere l’immagine con obiettività.
Cambia prospettiva:
Chiedi a qualcuno di fidato cosa pensa della foto. Spesso vedranno qualità che tu hai trascurato.

BTS: servizio fotografico in studio per “Yofellas”. ©Eleonora De Martin

6. Accettare la propria immagine

La soluzione è accettare la tua unicità e smettere di confrontarti con standard irrealistici. Le foto non sono una verità assoluta; sono uno strumento per raccontare chi sei, non per definirti.
Consiglio:
Lavora con un fotografo che sappia mettere in risalto la tua personalità. Un bravo professionista non si limita a scattare una foto: crea un racconto visivo.

La fotografia di ritratto è un mezzo potente per raccontare chi siamo, ma spesso le nostre percezioni e aspettative si frappongono. Imparare a guardare le foto con occhi gentili e aperti può aiutarti a vedere la bellezza della tua unicita.

Ricorda: sei molto più di una fotografia.